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 Andrea Pazienza

Andrea Pazienza

Andrea Pazienza - San Benedetto del Tronto, 1956 – Montepulciano, 1988  

 

“Mi chiamo Andrea Michele Vincenzo Ciro Pazienza, ho ventiquattr`anni, sono alto un metro e ottantasei centimetri e peso settantacinque chili. Sono nato a San Benedetto del Tronto, mio padre è pugliese[...]. Disegno da quando avevo diciotto mesi, so disegnare qualsiasi cosa in qualunque modo. Da undici anni vivo solo. Ho fatto il liceo artistico, una decina di personali e nel `74 sono divenuto socio di una galleria d`arte a Pescara: "Convergenze", centro di incontro e di formazione, laboratorio comune d`arte. Sempre nel `74 sono sul Bolaffi. Dal `75 vivo a Bologna. Sono stato tesserato dal `71 al `73 ai marxisti-leninisti. Sono miope, ho un leggero strabismo [...]. Dal `76 pubblico su alcune riviste. Disegno poco e controvoglia. Sono comproprietario del mensile "Frigidaire". Mio padre, anche lui svogliatissimo, è il più notevole acquerellista ch`io conosca. Io sono il più bravo disegnatore vivente. Amo gli animali ma non sopporto di accudirli. Morirò il sei gennaio 1984.”  

 

Questa la presentazione che Andrea Pazienza fece di se stesso in un articolo di Paese Sera del 4 gennaio 1981. Nel pezzo omise di rivelare un particolare fatale, la sua dipendenza dall’eroina, che lo portò a morire di overdose solo quattro anni più tardi rispetto alla data da lui prevista. Nel breve arco della sua vita, dopo un’infanzia trascorsa a San Severo, nella piana pugliese, Paz (come fu poi soprannominato) si trasferì a Pescara, diplomandosi presso il Liceo Artistico, e quindi si iscrisse al DAMS di Bologna, che abbandonò a due esami dalla laurea. Nel 1977 pubblicò su "Alter Alter" la sua prima storia a fumetti, Le Straordinarie Avventure di Pentothal, partecipando poi alla rivista di cultura e fumetti underground "Cannibale". In seguito fu tra i fondatori de "Il Male" e "Frigidaire", creò e disegnò storie per riviste come "Corto Maltese", "Comic Art", “Linus” e “Zut”, e collaborò agli inserti Satyricon de "La Repubblica" e Tango de "L`Unità". Si dedicò anche all`insegnamento, collaborando prima con la Libera Università di Alcatraz di Dario Fo (a Santa Cristina di Gubbio) e fondando poi a Bologna (in collaborazione con l`Arci) la Scuola di Fumetto e Arti Grafiche Zio Feininger. Al di là dell’ambito fumettistico, disegnò inoltre manifesti per il teatro e il cinema (come la locandina del film La Città delle Donne di Federico Fellini), abiti per stilisti, copertine di dischi e pubblicità, e realizzò cartoni animati e videoclip musicali. Continuando sempre a collaborare con le più importanti riviste italiane del fumetto, nel 1984 si trasferì a Montepulciano, dove si sposò, realizzò le sue più importanti storie a fumetti legate alla storia e alla poesia, come Pompeo, e infine morì all’improvviso, all`età di soli 32 anni.

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