Seguici    
Accedi
 
 Carlo Emilio Gadda

Carlo Emilio Gadda

“Non preoccuparti della vita, perché comunque non puoi uscirne vivo.” “Gli italiani generosissimi in tutto non sono generosi quando si tratta di pensare.” (Carlo Emilio Gadda)  

 

Carlo Emilio Gadda, Milano 1893 - Roma 1973

 

Nato in una famiglia della media borghesia milanese, trascorre un’infanzia tormentata dalle difficoltà economiche dovute ai cattivi investimenti paterni. Dopo la scomparsa del marito, sua madre lo induce a rinunciare agli studi letterari e ad iscriversi alla Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano. Allo scoppio della grande guerra si arruola volontario redigendo una serie di diari, editi in forma completa solo nel 1965 con il titoloGiornale di guerra e di prigionia. Al termine del conflitto attraversa un profondo stato di depressione dovuto alla morte in combattimento del fratello aviatore. Laureatosi in ingegneria elettrotecnica, lavora come ingegnere in Italia e all’estero fino al 1924. Ritornato a Milano, si iscrive alla Facoltà di filosofia dedicandosi alla sua passione: la letteratura. Inizia a pubblicare saggi e racconti sulla rivista fiorentina Solaria. Nel 1931 esce il suo primo libroLa Madonna dei filosofi, seguito a distanza di tre anni daIl Castello di Udine, che vince il premio Bagutta. Dal 1940 vive a Firenze per un decennio dando alle stampe, fra l’altro, la raccolta di raccontiL`Adalgisa. Dal 1950 lavora a Roma ai servizi culturali del terzo programma radiofonico. Nel 1952 esce Il primo libro delle favole e l’anno successivo Novelle dal ducato in fiamme che ottiene il premio Viareggio. Nel 1957 porta a termine il suo capolavoro,Quer pasticciaccio brutto de via Merulana,(già pubblicato parzialmente a puntate su «Letteratura» dal 1946 al 47) ottenendo un vasto successo di pubblico. Con il crescere della notorietà, giunge la pubblicazione di molte opere inedite. Nel 1963 compare in volume La cognizione del dolore (edito in parte su “Letteratura” tra il 1938 ed il 1941), che si aggiudica il prestigioso Prix International de Littérature riscuotendo i giudizi entusiastici della critica. Il decennio compreso fra il 1964 e la morte dello scrittore vede la pubblicazione in volume di scritti già apparsi su riviste o di inediti rimasti incompiuti. Sulla sua tomba nel Cimitero acattolico di Roma spicca l’epigrafe composta dal poeta Mario Luzi: «Qui nel cuore antico / e sempre vivo / di sogni e d’utopie / Roma dà asilo / alle spoglie di / Carlo Emilio Gadda / geniale e studioso artista / dalle forti passioni / morali e civili / signore della prosa».

Vedi le altre puntate

Tags

Condividi questo articolo