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 Ceramiche Lenci

Ceramiche Lenci

Il marchio «Ars Lenci» venne depositato a Torino il 23 aprile 1919, quando l`azienda, avviata qualche tempo prima da Helen König, moglie di Enrico Scavini, era già nota per la produzione di bambole e arazzi in pannolenci. Con il motto latino Ludus Est Nobis Constanter Industria la ditta artigianale Lenci iniziò allora a produrre bambole. L’intuizione vincente - che trasformò la preesistente attività in un’azienda da 600 dipendenti - fu quella di coniugare con spirito innovativo arte e industria coinvolgendo nell’ideazione e nella produzione ceramica famosi artisti italiani molto diversi fra loro. Le firme della ditta torinese vennero così affiancate da quelle di Elena Scavini, Mario Sturani, Giovanni e Ines Grande, Felice Tosalli, Gigi Chessa, Sandro Vacchetti, Abele Jacopi, Nillo Beltrami, Helen König e Claudia Formica, che proposero creazioni molto personali e al tempo stesso riconoscibili. Le teste delle bambole, il cui corpo era inizialmente realizzato in feltro, venivano create con uno speciale procedimento brevettato che consentiva agli artisti di dipingere volti dalle espressioni sorprendentemente realistiche. Prese così il via una scultura d’arredo capace di coniugare originalità, bellezza e accuratezza della lavorazione, che la manifattura torinese presentò alle più importanti esposizioni internazionali di quel decenni da Torino a Parigi e a Vienna. Le creazioni Lenci – alcune ricollegabili alle tradizioni popolari, altre assai innovative e connesse all’arte contemporanea nazionale ed europea – divennero oggetti alla moda affermandosi sul mercato italiano e internazionale (a partire da quello statunitense) come veri e propri status symbol della borghesia degli anni 20 e dei primi anni 30. Nonostante il grande successo di critica e di vendite, gli elevati costi di produzione uniti alla crisi recessiva internazionale innescata dal crollo della Borsa di New York portarono l`azienda sulla soglia del fallimento rendendo necessario nel 1933 l’ingresso nella società dei fratelli Garella. Quattro anni dopo la famiglia Garella rilevò l`intera azienda proseguendo la produzione sotto la direzione artistica di Mario Sturani. La produzione "Lenci" di bambole, pupazzi e collezioni in serie limitate continuò con successo per tutto il secolo scorso, grazie soprattutto alle esportazioni negli Stati Uniti. Nel 1997 il marchio venne ceduto infine alla "Bambole Italiane srl" che continuò la produzione fino alla dichiarazione di fallimento nel 2002.

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