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Cristina Crespo

Maria Cristina Crespo Attualmente vive e lavora a Roma, dove è nata nel 1958. Ha studiato pittura giovanissima, frequentando nel frattempo l’universita’, negli anni settanta i corsi di sociologia (antropologia culturale). È il momento de “Il ramo d ‘oro” (Frazer) , della lettura dei miti, anche in chiave psicoanalitica, dello studio degli scritti di Ernesto De Martino, della ricerca sulle tradizioni popolari, italiane e altre, primitive e non, dei viaggi (soprattutto il Sudamerica, fine anni settanta, e l’oriente, anni ottanta). È pubblicista dal 1983. Si è laureata con lode nel 1984 con una tesi medievalista in storia della critica d’arte. (prof. B. Toscano) alla “Sapienza” di Roma. (Titolo: “I rapporti tra la pittura romana e la pittura umbra tra duecento e trecento”). È il momento “medioevale”, anche per quanto compete la pura ricerca artistica. Nel 1990 ha conseguito con lode il diploma di perfezionamento in storia dell’arte medievale e moderna, alla facolta’ di lettere “La Sapienza” di Roma (M. Calvesi). Ha frequentato nello stesso tempo il corso di pittura di A. Avanessian, alla scuola libera del nudo, Accademia di Belle Arti di Roma. Si e’ occupata di museografia, partecipando anche ad alcuni progetti di museo, e di arte contemporanea, collaborando con numerose grandi societa’ di livello nazionale come S.I.T.A.F. (società italiana traforo del Frejus), S.A.L.T., RAI Educational, metropolitana di Napoli, ecc. Ha iniziato ad esporre nel 1986 in numerose personali e collettive, in Europa e in America. Ha collaborato, con scritti o illustrazioni, con numerose riviste tra cui : “Autopiu”, “Musei e gallerie d’Italia”, “Plages”, “Images art & life”, “Cahiers d’art”, “Micromega”. Nel panorama artistico nazionale le sue opere costituiscono un unicum per originalita’ e unicita’, di contenuti e di forma; sempre in equilibrio tra pittura, scultura, teatro e istallazione, riescono a fondere le piu’ antiche e preziose tradizioni, le tecniche manuali con le ricerche di avanguardia. Definite via via pittosculture, reliquiari, retablos, altarini, edicole o art in box, le sue opere sono il risultato di un approccio al mondo dell’arte, alla cultura e alla vita stessa sempre aperto e curioso, che hanno portato l’artista a collaborare con artisti e intellettuali noti (come lo scultore Angelo Canevari e il critico Achille Bonito Oliva) e nello stesso tempo a introdursi in ambiti remoti e inesplorati, ad esempio il mondo dei grandi naif italiani. Recentemente è consulente per RAI Educational (dir. Giovanni Minoli), produzione “Magazzini Einstein”, programmi: Art News e Chi ha paura di Monna Lisa. Ha partecipato a “Atelier ’05”, Fondazione Orestiadi di Gibellina (trapani), progetto a cura di Achille Bonito Oliva. Ha realizzato un’opera per la linea 6 della metropolitana di Napoli, a cura di Achille Bonito Oliva, stazione Augusto, “Via Lattea”. Hanno scritto, tra gli altri, della sua opera: Carmine Benincasa, Berenice, Achille Bonito Oliva, Bonizza Giordani Aragno, Lucio Cabutti, Angelo Capasso, Angelo Canevari, Giusy Caroppo, Mauro Carrera, Inga Conti, Carlo Marcello Conti, Miriam Cristaldi, Nicola Dimitri, Roberto Gutierrez, Renzo Margonari, Marta Massaioli, Nicola Micieli, Paolo Moreno, Stefania Severi, Mario Verdone.

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