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Ecce Bacon, l`epopea dell`umano corpo

Tutta l`opera del pittore irlandese Francis Bacon è un caso complesso, così come la sua tavolozza caratterizzata da una violenta carica espressionista. Perché il vero stupore che inchioda i visitatori davanti ai quadri del genio che questo artista, a fine Novecento, tra surrealisti e metafisici, avanguardie e pop art, Biennali dibattute e ammirate, decide di rilanciare il ritratto e decide di farlo con la passione e la forza di un pittore rinascimentale. Non c`è quadro se non c`è tensione e non c`è tensione se non c`è lotta con l`oggetto. Così affermava Bacon a proposito della pittura e delle sue opere. Da questa lotta tra gli oggetti ecco l`immagine di uomini distorti e sfigurati: grandi papi, crocefissi, uomini blu, donne e uomini colti in strada da istantanee e immortalati su quotidiani e settimanali, e perfino il grande Van Gogh diventano soggetti deformati di sentimenti viscerali e disperati. Capolavori moderni con il sapore dei classici: la grandezza di un pittore fino ad oggi appellato troppo spesso solo come un genio maledetto.

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