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 Fernand Khnopff

Fernand Khnopff

Fernand Khnopff – Grembergen 1858 – Bruxelles 1921  

 

Nato nelle Fiandre orientali, in una famiglia appartenente alla ricca borghesia, Fernand Khnopff, seguendo la tradizione familiare, si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza di Bruxelles. Ben presto lascia la facoltà per seguire le sue inclinazioni artistiche e iscriversi così all’Académie royale des beaux-arts de Bruxelles, dove segue i corsi di Xavier Mellery che lo esorta a considerare la pittura come una indagine sul significato nascosto delle cose. Durante un soggiorno a Parigi, nel 1877, scopre la pittura di Delacroix, Gustave Moreau e i preraffaelliti, in particolare, Dante Gabriel Rossetti e Edward Burne-Jones. Tornato in Belgio,nel 1883 è tra i fondatori del movimento d’avanguardia Groupe des XX, di cui fanno parte anche James Ensor, Dario de Regoyos, e Théo Van Rysselberghe. Inizialmente Khnopff è un originale e delicato pittore di interni e di ritratti (Ascoltano Schumann, 1833, Bruxelles, Mus. Royaux), successivamente, grazie al rapporto con l’estetismo inglese (dal 1894 collabora con la rivista di arti decorative The Studio) e con gli ambienti simbolisti belgi, diventa uno dei più raffinati esponenti del simbolismo figurativo europeo, non senza sfumature misticheggianti che gli derivano dal rapporto con i Rosacroce. Atmosfere rarefatte e inquietanti, ambigue figure di donne-sfingi o donne-angeli (La sfinge, 1896, Bruxelles, Mus. Royaux) caratterizzano la sua pittura, di grande raffinatezza tecnica. Il suo dipinto più celebre è probabilmente La carezza (Museo Reale di Belle Arti) a cui, fra l`altro, si ispira l`omonimo racconto breve di Greg Egan. Chiudo la porta su me stessa (I lock the door upon myself) è invece ispirato dall’omonima poesia di Christina Georgiana Rossetti, sorella del pittore preraffaellita Dante Gabriel. La modella dei suoi dipinti è sempre la stessa: sua sorella Marguerite. Anche la scultura di Khnopff è improntata ai medesimi principi estetici della sua pittura, per la preziosità dei materiali e dei colori (Testa di Medusa, Bruxelles, coll. priv.) Già durante la sua vita diventa un personaggio di culto, facendo di se stesso un dandy, estremamente ricercato, dal carattere estremamente riservato. All’inizio del secolo si fa costruire una casa da lui disegnata, simile a quelle che compaiono nei suoi dipinti: una casa da un sogno con finte finestre (Villa Khnopff, 41 Avenue des Courses, Bruxelles).

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