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 Nam June Paik

Nam June Paik

Nam June Paik - Seoul, 1932 – Miami, 2006  

 

Laureato nel 1956 in Storia dell’Arte e della Musica all’Università di Tokyo, dove la sua famiglia si è trasferita a causa della guerra di Corea, approfondisce gli studi di musica contemporanea presso l`Università di Monaco di Baviera. In Germania entra in contatto con John Cage, Wolf Vostell e George Maciunas, fondatore del movimento d’avanguardia Fluxus, aderendo al gruppo e prendendo parte alle sue manifestazioni di sperimentazione musicale ed estetica. Nel 1963 partecipa a Wuppertal alla prima mostra di video arte, la “Exposition of Music – Electronic television”, esponendo un`installazione composta da tredici televisori che proiettano immagini distorte mediante l’uso di magneti. Trasferitosi a New York, continua le sue sperimentazioni video avviando una collaborazione duratura con la violoncellista Charlotte Moorman. Grazie al primo modello di telecamera portatile della Sony, nel 1964 realizza l’installazione video "Café Gogo" (basata sulle riprese del traffico cittadino nel giorno della visita di papa Paolo VI a New York), che è ritenuta da molti il primo video d’arte della storia. Continuando sempre a sperimentare nuove tecniche di elaborazione e creazione di immagini video, inizia a produrre videoinstallazioni con televisori modificati realizzando opere di ogni ordine di grandezza e complessità, dalle più minimaliste alla torre di 1003 monitor dei Giochi Olimpici di Seoul nel 1988. A partire dagli anni 70 le sue opere vengono esposte in musei d’arte contemporanea americani ed europei che dedicano all’artista coreano importanti retrospettive. Eletto membro dell`Akademie der Kunste di Berlino nel 1987, nel ventennio successivo si aggiudica premi e riconoscimenti in tutto il mondo.

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