Seguici    
Accedi
 
 Telamone del Tempio di Zeus

Telamone del Tempio di Zeus

In storia dell’arte il Telamone (o Atlante) è una grande statua maschile che funge da pilastro, strutturale o decorativo, lungo la struttura esterna degli edifici classici. Il termine deriva dal latino e allude alla figura mitologica di Atlas, il gigante dei Titani che fu condannato da Zeus a supportare il peso del cielo sulle proprie spalle.

I monumentali Telamoni in calcarenite che facevano parte del Tempio di Zeus Olimpico di Akragas (Agrigento) sono tra i primi esempi conosciuti nella storia. Il tempio, una delle costruzioni più imponenti e maestose dell’antichità greca, venne eretto per volontà del tiranno Terone per celebrare la vittoria della popolazione dell’antica Agrigentum sui Cartaginesi ad Himera verso l’anno 480 a.C. L’immensa pianta rettangolare dell’edificio (che non fu mai completato) era circondata da sette semicolonne sui lati brevi e quattordici su quelli lunghi. Gli intercolumni in ogni campana erano occupati dalle gigantesche figure dei Telamoni. Secondo lo storico Tommaso Fazello gli ultimi avanzi del tempio caddero a terra nel 1401. I primi restauri e progetti di anastilosi (ossia di ricostruzione, pezzo a pezzo, utilizzando i frammenti originali) del Telamone risalgono al 1800. Nuovi studi scientifici eseguiti nel 2004 sui frammenti ancora esistenti hanno permesso di scoprire che i Telamoni ricostruibili sono otto, e che uno di essi presenta ancora l’80 per cento dei pezzi originali. E’ nato così il progetto di recuperare e risollevare in piedi il gigante di pietra, alto 7,8 metri (10 con il basamento), la più grande statua dell’antichità in Sicilia e tra le più grandi dell’intera arte greca. Per consentirne il restauro e la visione da parte dei visitatori, il Telamone è stato adagiato ai piedi delle rovine del Tempio di Zeus. Il fatto che tutti i frammenti recuperati appartengano alla stessa statua è il principale elemento di distinzione fra questo progetto e l’operazione che ha condotto nell’800 alla ricostruzione con frammenti di statue diverse del Telamone in tufo oggi conservato al Museo Archeologico di Agrigento. L’opera di ricomposizione dei frammenti è curata dal Parco Archeologico della Valle dei Templi in collaborazione con l’Istituto Germanico di Archeologia di Roma.

Vedi le altre puntate

Tags

Condividi questo articolo