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A proposito di Marisa Merz

Leggera, silenziosa, come sono silenziose e delicate le sue opere, appartata, mai esposta alle istituzioni e al mercato, Marisa Merz è sempre rimasta ai margini del mondo dell'arte contemporanea. Per scelta. In parte trattenuta (ma non penalizzata) dal suo essere moglie di un artista imponente e madre. Così la sua creatività ha continuato a crescere in modo assolutamente originale tessendo oggetti, intrecciando tecniche e materiali diversi, duri e duttili, capaci di seguire le sue idee. Il rame innanzi tutto, la cera, l'argilla, il colore. E le opere sono diventate il risultato di piccoli gesti quotidiani, come costruire per gioco oggetti per sua figlia.

La dimensione femminile dell’opera di Marisa Merz, la manualità e la creazione come condizione ancestrale, hanno influenzato le opere di artiste e artisti delle generazioni successive. A proposito di Marisa Merz, al Maxxi, traccia una linea sottile che unisce il lavoro di Marisa Merz alle opere di Elisabetta Benassi, Rosa Barba, Ketty La Rocca, Luisa Lambri, Papola Pivi, Claudia Losi, Rosemarie Troeckel, Kara Walker.

A proposito di marisa Merz, Roma, Maxxi, fino al 6 gennaio 2013

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