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Al Forte di Bard una mostra dedicata a Larrain: preziosa come una sua foto

  Al Forte di Bard una mostra dedicata a Larrain: preziosa come una sua foto

Nelle Cantine del Forte di Bard, in Valle d’Aosta, la prima retrospettiva italiana dedicata a Sergio Larrain, Vagabondages. Curatada Agnès, il suo allestimento è stato reso possibile dalla sinergica collaborazione con Magnum Photos  e dalla Fondazione Henri Cartier-Bresson, di cui Sire è direttore. Fermamente contrario all’idea di una mostra sulle sue fotografie, perché l’attenzione mediatica lo avrebbe allontanato dal suo isolamento duramente conquistato, solo alla fine della sua vita Larrain accettò che Agnès Sire, a cui era legato da un rapporto di amicizia, curasse una retrospettiva del suo lavoro. Spesso il fotografo aveva addirittura espresso il desiderio di distruggere i suoi scatti, al punto che solo la promessa di Sire che  la mostra  avrebbero dato conforto all’umanità, riuscì a strappargli il consenso sulla riproduzione delle sue fotografie. Sono 127 quelle esposte nelle scale delle Cantine del Forte, quasi tutte scattate tra il 1950 e il 1964, anni di maggiore attività per il fotografo cileno. In mostra anche 4 disegni e 4 scritti originali di Larrain, 5 riviste accompagnate da 6 scatti vintage, 4 libri, e due filmati.

I bambini orfani e abbandonati, la vita degli umili e dei dimenticati di Santiago sono i soggetti principalmente protagonisti del lavoro di Larrai. Essi, e lo sguardo di compassione con cui li fotografa, rispecchiano nel contempo la  sua personalità e il suo desiderio di una società migliore.

Agnès Sire, ha definito Larrain «un meteorite che ha attraversato l’universo della fotografia e che ha avuto la saggezza di fermarsi perché non riusciva più a trovare la sua libertà fotografando». Nel 1978, infatti, Sergio Larrain decise di ritirarsi, di smettere di immortalare ciò che i suoi occhi vedevano. Iniziò a scrivere, cercando di sensibilizzare l’umanità all’agire per migliorare le condizioni in cui essa stessa si trovava a vivere e da lui giudicate pessime.

 

Dopo tanti viaggi e tanti anni di attività, si ritira nella campagna cilena, dove ha continuato a vivere insegnando disegno e yoga. In realtà non sentiva di essersi allontanato poi tanto dalla vita di prima. In fondo, Quando scatti una foto – diceva Larrain – devi organizzare il tuo corpo , i tre punti devono essere in linea. Si tratta di un’esperienza di yoga.

 

Dal 25 giugno al 9 novembre 2014

Forte di Bard

Valle d’Aosta

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