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Arte contemporanea al Palatino: "Par tibi, Roma, Nihil"

Collocare l’arte contemporanea in luoghi antichi genera spesso un corto circuito che  invita lo spettatore ad osservare non soltanto l’opera esposta,  ma altrettanto a considerare diversamente il contesto storico.

Quando la sede è l ‘area archeologica di Roma antica e le opere esposte sono scelte con un criterio di ricerca, vincente, nel dialogo  con il contesto storico, come nel caso della mostra “Par tibi, Roma, Nihil” (Nulla come te Roma), tenutasi nel 2016 tra il Foro Romano e il Palatino,  il risultato è di grande interesse e coinvolgimento.

Grazie al sostegno della Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma e di Romaeuropa Festival le opere, tutte della collezione Nomas Foundation, sono state collocate all’interno della Domus Severiana, dello Stadio Palatino e del peristilio inferiore della Domus Augustana, luoghi dei Fori Imperiali che riaprono al pubblico dopo molto tempo.

Da un’ idea di Monique Vaute, per la cura di Raffaella Frascarelli, il  percorso ci invitava a una rilettura dei dispositivi di stratificazione della storia e costringeva il nostro  sguardo e la nostra  mente a un ruolo attivo, guidandoci attraverso un senso di stupore a prospettive inattese e a un consumo culturale consapevole con un senso di crescita interiore. Si procedeva così tra archeologia e arte contemporanea, a ribadire quanto sia vicina quest’ultima alla tradizione classica nei rimandi concettuali degli archetipi e dei miti, con i lavori site specific di Khader Attia, Daniel Buren e Sislej Xhafa, installazioni e video.

Tanti gli artisti che erano in mostra dunque, (Francesco Arena, Elisabetta Benassi, Giorgio Andreotta Calò, Loris Cecchini, Isabelle Cornaro, Michael Dean, Maria Adele Del Vecchio, Giulio Delvé, Gabriele De Santis, Flavio Favelli, Piero Golia, Petrit Halilaj, David Horvitz, Kapwani Kiwanga, Jannis Kounellis, Marko Lulić, Masbedo, Rosalind Nashashibi, Valerio Rocco Orlando, Alessandro Piangiamore, Gianni Politi, Marinella Senatore, Pascale Marthine Tayou, Adrian Tranquilli, Tris Vonna Michell, Guido van der Werve, Chen Zhen) e fra questi anche tanti italiani e romani, a sottolineare il fermento del panorama artistico e culturale contemporaneo italiano.

Le performances di Emiliano Maggi, Sissi, Tomaso De Luca, Meris Angioletti e Nico Vascellari hanno offerto al pubblico una serie di eventi durante l’estate romana.

 

 

 

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