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Arturo Zavattini tra cinema e reportage

Arturo Zavattini è figlio di uno delle figure più rilevanti del neorealismo cinematografico italiano, lo sceneggiatore e scrittore Cesare Zavattini. Arturo cresce quindi in un ambito cinematografico dove nasce anche professionalmente come operatore di cinema e direttore della fotografia di molti film italiani, e non solo. Il suo occhio discreto e acuto continua a esercitarsi anche fuori dai set e Zavattini porta sempre la sua macchina fotografica ovunque vada.

Nel 1952 l’antropologo Ernesto De Martino chiese a Zavattini di accompagnarlo in una spedizione etnografica in Lucania,e le foto scattate all’epoca fanno parte di una mostra in corso in un luogo opportuno qual è il  Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari dell'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia a Roma.

Francesco Faeta e Giacomo Daniele Fragapane sono i curatori della mostra e per l’occasione hanno scelto 170 fotografie dal vasto archivio dell’artista concentrandosi sull'intensa attività fotografica di Arturo Zavattini tra il 1950 e il 1960.

Una sezione della mostra documenta il viaggio di Zavattini nel 1956 a Bangkok, a Phetchaburi e nel nord della Thailandia, immagini esposte per la prima volta che sono  state scattate a latere delle riprese del film  La diga sul Pacifico di René Clément, tratto dall’omonimo romanzo di Marguerite Duras: rare immagini di quei luoghi in quell’epoca.

Sono invece del 1960 le fotografie realizzate a Cuba che includono un inedito Ernesto “Che” Guevara, incontrato casualmente subito dopo la rivoluzione, in occasione delle riprese del film del regista Tomás Gutierréz Alea, Historias de la revolución, alle quali Zavattini collaborò in veste di operatore nell’ambito di un progetto italiano di sostegno alla nascente cinematografia cubana.

Suggestiva è la sezione dedicata al rapporto dell’autore con il set: fotografie di backstage con personaggi di grande popolarità come Federico Fellini, Vittorio De Sica, Marcello Mastroianni e Sofia Loren colti nelle pause delle lavorazioni da uno sguardo curioso e confidenziale.

 

"AZ - Arturo Zavattini fotografo Viaggi e cinema, 1950-1960"

Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di Roma

Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari

Fino al 28 marzo 2016

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