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"Corpi di reato" - I luoghi della mafia

 Corpi di reato - I luoghi della mafia

Raccontare la mafia per immagini, senza retorica. Passando dai faldoni del maxi-processo, alle discariche abusive, fino alla roccaforte del clan dei Corleonesi. E' l'impresa compiuta dai fotografi Tommaso Bonaventura e Alessandro Imbriaco che hanno setacciato l'Italia alla ricerca dei segni lasciati sul territorio dalla criminalità organizzata. Ne è nata nel 2012 una mostra "Corpi di reato. Un’archeologia visiva dei fenomeni mafiosi nell’Italia contemporanea" che è andata in scena al Complesso del San Michele (sale dell'Istituto centrale per il catalogo e la documentazione) nell'ambito del Festival internazionale di Fotografia di Roma, curata da Fabio Severo. Angelo custode in questo reportage, l'associazione antimafia Libera di Don Ciotti: "Le immagini legano con il medesimo filo visivo la stagione cruenta di vent’anni fa alla zona grigia dove la criminalità organizzata prospera oggi - raccontano Bonaventura e Imbriaco - e il confronto con giornalisti, magistrati e con associazioni antimafia come Libera è stato di grande aiuto nell’analisi di questi fenomeni, nell'individuare le priorità e le aree di indagine necessarie allo sviluppo del nostro lavoro”.

 

 

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