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Da Guercino a Caravaggio tanti capolavori per omaggiare Mahon

Nel 2014 Palazzo Barberini ha ospitato a Roma la mostra che Sir Denis Mahon avrebbe voluto vedere allestita per il suo centesimo compleanno. Al lavoro di questo straordinario critico inglese, che dedicò tutta la sua lunga vita a studiare il Barocco, dobbiamo la riscoperta dell'arte italiana di quel periodo e la valorizzazione di artisti, come ad esempio Guercino, la cui grandezza era stata sostanzialmente dimenticata. L'amore per il nostro paese e la sua disinteressata generosità portarono Mahon a lasciare in eredità a diversi musei pubblici italiani, tra cui la Pinacoteca Nazionale di Bologna, opere per un valore complessivo di oltre cinquanta milioni di euro. Ne è un esempio un quadro meraviglioso come "La Madonna del passero" di Guercino, che era presente in mostra assieme a tanti altri capolavori di artisti come Guido Reni, Annibale Carracci e soprattutto Caravaggio. Roberto Celli, che ha realizzato questa esposizione, in questa intervista ci ha raccontato la figura di Mahon, i suoi pittori preferiti, nonchè  l' eccezionale disponibilità dell' Hermitage che aveva prestato il celebre "Suonatore di liuto" di Caravaggio.  La mostra era dotata di speciali audioguide, anche per i più piccoli e dei "Google Glass" che permettevano una visione " diversa " delle oper esposte grazie anche ad una guida d'eccezione come Antonio Paolucci.

 

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