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Da Guercino a Caravaggio tanti capolavori per omaggiare Mahon

Palazzo Barberini a Roma ospita la mostra che Sir Denis Mahon avrebbe voluto vedere allestita per il suo centesimo compleanno. Al lavoro di questo straordinario critico inglese, che dedicò tutta la sua lunga vita a studiare il Barocco, dobbiamo la riscoperta dell'arte italiana di quel periodo e la valorizzazione di artisti, come ad esempio Guercino, la cui grandezza era stata sostanzialmente dimenticata. L'amore per il nostro paese e la sua disinteressata generosità portarono Mahon a lasciare in eredità a diversi musei pubblici italiani, tra cui la Pinacoteca Nazionale di Bologna, opere per un valore complessivo di oltre cinquanta milioni di euro. Ne è un esempio un quadro meraviglioso come " La Madonna del passero" di Guercino, presente in mostra assieme a tanti altri capolavori di artisti come Guido Reni, Annibale Carracci e soprattutto Caravaggio. Roberto Celli, che questa esposizione ha realizzato, in questa intervista ci racconta la figura di Mahon, i suoi pittori preferiti, nonchè  l' eccezionale disponibilità dell' Hermitage che ha prestato il celebre " Suonatore di liuto" di Caravaggio. Lo stesso Celli sottolinea come la mostra sia dotata di speciali audioguide, anche per i più piccoli e dei "Google Glass" che permetteranno una visione " diversa " delle oper esposte grazie anche ad una guida d'eccezione come Antonio Paolucci.

" Da Guercino a Caravaggio. Sir Denis Mahon e l'arte italiana del XVII secolo". Roma,  Palazzo Barberini, 26 settembre - 8 febbraio 2015

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