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Esporre architettura

Sono sempre di più, nel mondo, i musei che dedicano molto spazio alle esposizioni di architettura, una disciplina che in questi anni si sta rinnovando profondamente nei contenuti e nella comunicazione.

Margherita Guccione, direttore del MAXXI Architettura, afferma che si tratta di un terreno di sperimentazione che offre molte proposte interessanti. Esporre architettura non è semplice perché non si tratta di oggetti tridimensionali quanto piuttosto di progetti che per loro natura non potrebbe stare dentro un museo. L’architettura è finalmente entrata nell’universo della cultura di massa, raccoglie l’interesse anche dei non addetti ai lavori e si è appropriata di  linguaggi che appartengono tradizionalmente ad altri settori, come la fotografia e il video, ma che permettono di avvicinarsi ai contenuti dell’architettura in modo diretto ed efficace. Il MAXXI, in particolare, ha proprio la vocazione di far incontrare varie discipline e molti linguaggi su un terreno comune.  

La mostra del 2012 che Margherita Guccione ha maggiormente apprezzato?

OMA/Progress, la grande retrospettiva che il Barbican di Londra ha dedicato allo studio OMA (Office for Metropolitan Architecture) e al suo fondatore Rem Koolhaas.

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