Federico Fellini racconta “Amarcord”

Una delle opere più famose di Federico Fellini, “Amarcord” (1973) narra il ricordo dell'infanzia del regista, trasfigurato dal tempo, così come recita il titolo stesso del film, “a m’arcord”, ovvero “io mi ricordo” in dialetto romagnolo. Ambientato nel 1933 in una Rimini ricostruita a Cinecittà, il film racconta i personaggi che popolavano la cittadina, le abitudini, i loro vizi, il fascismo e l’antifascismo.  
 
Alcune scene (il passaggio del transatlantico Rex, il volo del pavone nella neve, il falò per festeggiare la primavera) e alcuni personaggi (Titta, la tabaccaia, i professori di liceo) hanno reso il film memorabile.  Nel 1975 l’opera riceve il Premio Oscar per il miglior film straniero.
In questa intervista realizzata in occasione del conferimento del premio Oscar, Fellini parla con molta semplicità del film, fornendo così la migliore chiave per interpretarlo.

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