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Giacomo Balla raccontato ai bambini

La passione di Giacomo Balla era sempre stata l’arte. Prima aveva tentato con la musica, studiando violino, poi scoprì la gioia della pittura, del disegno e persino della fotografia, quest’ultima ereditata dal padre. Il suo primo impiego fu proprio come assistente in uno degli studi fotografici più rinomati di Torino. Ma non era quella la sua strada e, soprattutto, non era Torino la città più adatta dove intraprendere la carriera di artista. Così, raggiunta Roma nel 1895, Balla si dedicò finalmente alla pittura e affinò la tecnica divisionista, importata dalla Francia e rielaborata in modo del tutto originale dagli artisti italiani. Ma fu l’incontro con Umberto Boccioni e il loro sodalizio professionale a rivoluzionare la pittura italiana. Nacque così il futurismo, la prima avanguardia italiana. A raccontarcelo un cartone animato.

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