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Giorgio de Chirico. Gioco e gioia della Neometafisica

La Metafisica di de Chirico ha inaugurato un momento fondamentale del Novecento e una linea maestra delle avanguardie, tracciando un solco senza il quale molte esperienze del Dadaismo, del Ritorno all’Ordine, della Nuova Oggettività, del Realismo Magico, del Surrealismo, fino alla Pop Art e oltre sarebbero state semplicemente impensabili.

A partire al 1968 il Maestro rilegge e interpreta  al sua stagione metafisica giovanile  e l’immenso appartato iconografico  della sua stagione metafisica giovanile non si contraddistingue come una semplice replica del passato, ma come un luminoso periodo di creazione  con nuovi risultati sorprendenti.

La Neometafisica di de Chirico, cominciata nella piena stagione delle neoavanguardie internazionali, rappresenta uno dei segni più evidenti della chiusura dell’idea “progressiva” della modernità e apre  alla stagione del postmoderno degli anni Ottanta .

 

Settanta opere  in tutto tra dipinti, acquerelli, disegni e grafiche, provenienti dalla collezione della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, erano in mostra nel 2015 alla Fondazione Molise Cultura, Palazzo  Ex-GIL  a Campobasso.

La mostra, a cura di Lorenzo Canova,  è stata una delle mostre più complete mai realizzate in Italia sul periodo della Neometafisica dell’artista.

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