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Gli Internet Paintings di Miltos Manetas in continua mutazione al MAXXI

Il MAXXI dedica un focus all’artista che tra social network, selfie, moda e Google Street View esplora l’immaginario dell’età contemporanea

Con grandi tele che ritraggono un mondo popolato da selfie, una realtà osservata da Facebook, immagini pornografiche accanto a quelle di moda, le strade di tutto il mondo registrate da Google, Miltos Manetas (Atene, 1964) pittore, artista concettuale e teorico, riconosciuto a livello internazionale per le sue opere internet-based e per aver fondato nel 2009 il primo Padiglione Internet alla Biennale di Venezia, ci racconta le emozioni e l’immaginario della nostra era contemporanea con INTERNET PAINTINGS, il focus di approfondimento della collezione Arte dedicato alla sua ultima produzione.

 

L’esposizione, ospitata negli spazi della Galleria Gian Ferrari, prende avvio dall’opera Italian Painting (2000) entrata nella collezione MAXXI Arte grazie alla prima edizione del Premio per la Giovane Arte Italiana dello stesso anno. Gli Internet Paintings  ampliano la ricerca iniziata con Ñewpressionism e Neen due movimenti artistici con cui, a partire dagli Anni Duemila,l’artista ha indagato e ha riflettuto sulla tecnologia del nostro presente muovendosi tra strumenti analogici, pittura e scultura.

 

Il processo creativo degli Internet Paintings di Manetas, basato su una profonda necessità di comunicazione tipica della nostra  contemporaneità, è condiviso con altre persone: le  opere che compongono il focus sono caratterizzate da un collage di immagini collezionate dalla rete, tra pittura ad olio e web, e vengono modificate di continuo.

La superficie dei dipinti si aggiorna e ospita nuove immagini così come si modifica, compare e scompare, ogni sito web; lo stesso allestimento espositivo invita il visitatore a “navigare” tra opere e contenuti multimediali come se fosse seduto davanti al suo computer.

 

Nel corso dell’esposizione, dedicata alla memoria di John Perry Barlow (1947 – 2018) poeta, saggista e attivista statunitense, difensore delle libertà digitali, gli Internet Paintings diventano vere e proprie piattaforme, abitate da Manetas e dalla comunità di artisti e suoi collaboratori ma anche da  volontari che hanno risposto ad una open call lanciata dal museo.

I partecipanti al workshop sono quindi parte attiva dell’ideazione, realizzazione e modifica del ciclo pittorico, facendosi tramite di quelle dinamiche relazionali e di quel sentire condiviso caratterizzanti la nostra società.

Tra i tanti artisti, nel corso della mostra saranno coinvolti anche Nora Renaud, Ana Milena Renza Grisales e Arlen Siu Vásquez.

 

Miltos Manetas raccoglie sulla tela input dal mondo virtuale, rielaborandoli per decodificare la nuova estetica contemporanea, e creando in questo modo un nuovo sistema iconografico. Le sue opere sono state esposte in importanti istituzioni internazionali come il Centre Pompidou a Parigi, La Triennale di Milano, il P.S.1 New York, La Biennale De Lyon.

 

Miltos Manetas. Internet Paintings

Museo MAXXI, Roma

Fino al 20 maggio 2018

 

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