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I multistrati di Danny Rolph

Ha la faccia da bravo ragazzo, ma lo sguardo furbo. Ha 47 anni, ma la stessa voglia di scherzare e giocare di quando ne aveva 20 ed era arrivato per la prima volta a Roma, con una borsa di studio, alla British School. L’artista inglese Danny Rolph è tornato nella Città Eterna, che ha tanto influenzato e cambiato la sua produzione artistica. Ancora una volta si trova alla British School, ma questa volta per una “Lecture” all’interno del programma “The artist’s talk”.

Non un’esposizione, dunque, come sarebbe solito per un artista,  ma nel suo caso questo non stranisce  vista la sua personalità eclettica, interessata a vari ambiti della cultura e della storia. Anche se, più di tutte, sono state l’aria, la cultura e la storia di Roma ad aver suggestionato la sua attività artistica. A Roma ha scoperto quel suo modo di fare arte che ha poi affascinato tutto il mondo, facendo sì che alcune sue opere siano oggi conservate in musei di prestigio come il Moma di New York o la Tate Gallery di Londra. Racchiusi tra doppi o tripli strati di fogli di plastica, sono imprigionati i suoi svariati interessi per la storia, per la letteratura, per la musica. Quest’ultima, da sempre musa ispiratrice per generazioni d’artisti e compagna nel momento della creazione, ha influenzato in particolar modo la sua arte. E’ lo stesso Danny, infatti, ad assimilare il momento della creazione dell’opera d’arte al momento della composizione di una melodia. In entrambi i casi si dispone di elementi diversi, che siano fogli e colori, o note musicali, e in entrambi i casi questi elementi vanno combinati tra loro in un unico spazio, che sia quello di uno spartito o quello di un foglio di plastica. Come un direttore d’orchestra dinanzi agli strumenti pronti a suonare, Danny deve dirigere i differenti e contrastanti elementi delle sue opere affinché possano armonicamente combinarsi tra loro, senza stonare. In questa intervista, Danny ci racconta questo e molto altro costruendo un ritratto fluido e variopinto, ma al tempo stesso chiaro e trasparente, proprio come i suoi lavori.

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