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I segni dell’uomo sul paesaggio

La vertigo dell’orizzontalità, per Valsecchi, è la sensazione che si prova davanti ad alcuni paesaggi dell’Argentina.  L’azzurro che si vede all’orizzonte dei paesaggi immortalati dal fotografo, è l’effetto creato dalla rifrazione della luce e dell’umidità sul terreno. Quell’azzurro, che per un europeo significa mare, in realtà è solo terra. Il lavoro di Carlo Valsecchi riflette sullo spazio. Lo spazio mentale diventa fisico. Il riferimento più ovvio porta a individuare la matrice del lavoro di Valsecchi nella land art riletta da un italiano, per il quale il paesaggio e il territorio non possono prescindere dai segni lasciati dalla storia e dall’uomo. L’Europa non conosce lo spazio puro, infinito e immacolato di certe prospettive d’oltreoceano. La land art fotografica di Valsecchi, quindi, non può prescindere dai segni lasciati dall’uomo sul paesaggio.Una ricerca sul paesaggio, un'analisi meticolosa di tutte le tracce e gli spostamenti prodotti dal passaggio dell’uomo e dell’animale in un territorio sconfinato.

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