Il bar delle Folies-Bergère, di Manet

Realizzata tra il 1881 e il 1882, quest'opera diventerà un vero e proprio punto di riferimento per la generazione impressionista, aprendo definitivamente la strada alla pittura delle emozioni e della libertà espressiva: l'amore realistico per il quotidiano, il gusto per la natura morta, l'uso di colori piatti e senza chiaroscuro, la suggestione delle luci riflesse nello specchio dietro il bancone. La visone è immediata, la luce chiara, il soggetto semplice e disincantato. Uno specchio, realizzato mediante la sapiente giustapposizione di colori, riflette l'ambiente in cui è immersa la cameriera. Un ambiente alla moda tra la borghesia parigina del tempo: il vasto salone delle Folies-Bergères. I tocchi di colore, che visti da vicino sembrano frantumati e senza senso, riescono a dare, osservati dalla giusta distanza, non solo un'esatta descrizione della sala, ma anche l'impressione della folla e del chiasso che dame e gentiluomini producono. La luce penetra, alla maniera impressionista, attraverso i grandi lampadari che si riflettono nello specchio, con l'uso di colori puri, vivi, che animano la tela.

Commenta

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo