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Il bianco e nero di William Kentridge

L'artista di fama internazionale William Kentridge è nato nel 1955, bianco, in un Sudafrica fortemente  afflitto dall’Apartheid, un fatto che  ha influenzato da sempre il suo lavoro.

Originario di Johannesburg dove ha studiato e vive tutt’ora. Nel suo lavoro, dominato dal bianco e nero, le tecniche del disegno, dell’incisione, del collage e dell’animazione, si mescolano ad altri interessi che l’artista ha saputo coltivare nel corso degli anni, primo fra tutti il teatro. Tematiche delle sue opere sono la società e le sue ingiustizie o la sua memoria storica, affrontate spesso con una vena ironica.

RAI ARTE ha incontrato Kentridge all'American Academy a Roma dove l'artista, ha rilasciato quest'intervista in cui parla della sua infanzia e adolescenza in Sudafrica. Davanti alle nostre telecamere Kentrigde ha inoltre illustrato il suo progetto pensato per le sponde del tevere a Roma e si è anche prestato a giocare con noi,  come potete vedere all'inizio del servizio.

Nel 2016, in occasione del Natale di Roma, il 21 aprile, si è inaugurato un grande fregio realizzato da Kentridge che ha chiamato “Triumphs and Laments”. Si trova tuttora in piazza Tevere, lungo la banchina del fiume per 500 metri da Ponte Sisto a Ponte Mazzini. Il progetto era stato ideato e avviato già da molto tempo, promosso da Tevereterno, Onlus che lavora con l’obbiettivo di un migliore utilizzo del fiume e delle sue sponde, per la città.

L'opera di Kentridge sulle sponde del Tevere è la storia di Roma raccontata con figure e simboli scelte con cura dall'artista. E' un'opera effimera,  realizzata  con una tecnica che prevede sua lenta scomparsa: le grandi sagome disegnate dall'artista sono state usate come stencil sul muraglione in travertino,  e grazie a una idropulitrice che ha rimosso lo smog intorno alle sagome le immagini sono comparse.  

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