Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Il Museo Universale. Dal sogno di Napoleone a Canova

Due cento anni or sono che l’Italia recuperò gran parte dei capolavori trafugati dalle collezioni italiane portate via durante le campagne militari francesi da Napoleone Bonaparte verso il nascente Museo del Louvre. Con il Congresso di Vienna lo Stato Pontificio e le molte amministrazioni locali della Penisola, ottengono la restituzione dell’80 per cento delle opere che rientrano a Roma nella primavera del 1816. La mostra Il Museo Universale.Dal sogno di Napoleone a Canova a cura di Valter Curzi, Carolina Brook e Claudio Parisi Presicce, inaugurata al dicembre l’anno scorso alle Scuderie del Quirinale, quindi, è un anniversario fondamentale per la storia civile e culturale dell’Europa e in particolare dell’Italia che, contemporaneamente al rientro delle opere migrate in Francia, si troverà a interrogarsi per la prima volta sul destino di migliaia di capolavori che avevano abbandonato chiese e conventi dopo la soppressione degli ordini religiosi, alcuni dei quali di importanza simbolica per la cultura italiana e non più rientrati.

In quegli anni, un numero consistente di opere è stato conservato in depositi improvvisati, fatto che ha alimentato un dibattito critico vivace sul valore pubblico del patrimonio artistico, favorendo l’apertura di musei che ancora oggi sono tra le realtà più significative del Paese: è il caso della Pinacoteca di Brera, delle Gallerie dell’Accademia di Venezia o della Pinacoteca di Bologna e di quella che oggi è la Galleria Nazionale dell’Umbria.


Il pubblico potrà ammirare capolavori celeberrimi come il Ritratto di Papa Leone X con i cardinali Giulio de Medici e Luigi de Rossi di Raffaello, proveniente dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze, la Strage degli innocenti di Guido Reni dalla Pinacoteca di Bologna, la monumentale Assunzione della Vergine di Tiziano dal Duomo di Verona, il Compianto su Cristo morto di Correggio e la Deposizione di Annibale Carracci dalla Galleria Nazionale di Parma; la Cattedra di San Pietro di Guercino dalla Pinacoteca di Cento, Il Battista tra quattro Santi di Perugino dalla Galleria Nazionale dell’Umbria. Saranno presenti in mostra modelli assoluti della statuaria classica come la Venere capitolina, dai Musei Capitolini, o il Giove di Otricoli dai Musei Vaticani. Sarà eccezionalmente esposto il Monumento funebre a Guidarello Guidarelli di Tullio Lombardo, leggendario capolavoro della scultura rinascimentale concesso per la prima volta in prestito dal Museo d’Arte di Ravenna.
La mostra intende ripercorrere le tappe salienti della vicenda storica, ma soprattutto comunicare al pubblico di oggi il ruolo che ha avuto, proprio a partire da quella occasione, il patrimonio culturale nazionale, visto per la prima volta come strumento imprescindibile per l’educazione del cittadino e, allo stesso tempo, perno di una comune identità europea.

RAI ARTE vi invita inoltre ad ascoltare la trasmissione radiofonica A3 il formato dell'arte dedicata alla mostra cliccando qui

Il Museo Universale. Dal sogno di Napoleone a Canova
Scuderie del Quirinale, Roma
Fino al 12 marzo 2017

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo