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L’ascensione di Richard Wright

Non è difficile capire perché Richard Wright, artista  londinese classe 1960, abbia vinto il  prestigioso premio “Turner Prize” (nel 2009).

Wright è noto per i suoi lavori site-specific, spesso transitori, in cui pittura ed elementi grafici e tipografici arricchiscono gli spazi architettonici di una quarta dimensione ottica sottile ed estremamente complessa, sovvertendo la dinamica, tradizionalmente statica, tra il dipinto e lo spettatore. Operando direttamente sulle superfici interne degli edifici,—su ampia e minima scala, in spazi sottovalutati o interstiziali, oltre che su muri e soffitti—, l'artista crea dipinti e trame in foglia di metallo la cui vita coincide spesso con la durata della mostra.

I dipinti di Wright sono delle strutture ritmiche che traggono origine da oggetti, esperienze, opere d'arte e manufatti. A metà tra illusione e astrazione, le sue opere rivelano il legame con l'arte pura e quella applicata, prendendo spunto dalla Minimal Art, dalla pittura Rinascimentale e dall'Avanguardia russa, De Stijl, l'Espressionismo Astratto e l'Optical Art, ma anche dalla moda, dalle copertine dei dischi, dagli oggetti d'arte commerciali e dalla porcellana.

Recentemente Wright ha iniziato a lavorare con il vetro piombato, esplorando le sue qualità di materiale/non-materiale e la sua capacità naturale di catturare la luce e liberarla nello spazio.

Il servizio è realizzato nel 2015 in occassione della  sua mostra alla Galleria Gagosian a Roma.

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