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La grande pittura di Canaletto l`uomo che cambiò per sempre il genere della veduta

Non una mostra sulla Venezia o la Roma o la Londra di Canaletto, ma una esposizione  che racconta questo grande pittore nella sua interezza, mostrando tutta la sua parabola artistica. E' sicuramente questo uno dei non pochi meriti di una mostra romana che celebra i 250 anni dalla scomparsa del pittore veneziano,  presentando il più grande nucleo di opere di sua mano mai esposto in Italia: 42 dipinti, inclusi alcuni celebri capolavori, 9 disegni e 16 libri e documenti d’archivio.  

Canaletto è uno dei più noti artisti del Settecento europeo. Con il suo genio pittorico ha rivoluzionato il genere della veduta ‒ ritenuto fino ad allora secondario ‒ mettendolo alla pari con la pittura di storia e di figura, anzi, innalzandolo a emblema degli ideali scientifici e artistici dell’Illuminismo.

L' esposizione romana segue il grande artista dalla giovinezza  tra Venezia e Roma come uomo di teatro e impetuoso pittore di rovine romane, al suo ritorno da Roma come stella nascente sulla scena delle vedute veneziane. Prosegue poi documentando  il successo internazionale, con le commissioni degli ambasciatori stranieri per le ampie tele che rappresentano le feste della Serenissima in loro onore e l’entusiasmo dei turisti inglesi del Grand Tour. Per loro le luminose vedute di Venezia, così ricche di dettagli architettonici e di vita quotidiana, costituivano i più incantevoli souvenir del viaggio. Ben rappresentato anche il periodo londinese ed il ritorno a Venezia dove Canaletto trascorse i suoi ultimi anni.

Chi vedrà quest' importante mostra non avrà soltanto modo di ammirare tanti bellissime opere del grande pittore veneziano, ma si renderà facilmente conto di come sia stereotipata e riduttiva l' immagine di "Canaletto fotografo" e  di come invece  ci si trovi  dinanzi ad una maesrto della pittura,  non solo settecentesca. Lo testimoniano egregiamente i disegni esposti che mostrano la sua maestria tecnica ed il "dietro le quinte" delle sue opere, ed i tanti quadri che lasciano nel visitatore davvero un senso di ammirazione per l' abilità nel cogliere i più minuti dettagli e il perfetto uso della prospettiva.

"Canaletto"

Roma, Palazzo Braschi

Fino al 19 agosto 2018

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