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La luce di Sidibé

Leone d’Oro alla carriera alla cinquantaduesima Biennale di Venezia, Malik Sidibé osserva attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica i giovani, le feste, le famiglie, la vita che scorre per le strade di Bamako dal 1962, quando apre lo Studio Malik nella capitale del Mali. Entra nei circuiti internazionali dell’arte e della fotografia dopo i Rencontres africaines de la photographie di Bamako del 1994 e finalmente comincia a esporre in Europa, Stati Uniti e Giappone. Con la sua vecchia Rolleiflex  a tracolla, poco prima della premiazione di Venezia, dice che non vede nessuna differenza tra il suo modo di lavorare e il modo occidentale: “non esistono fotografi africani o fotografi europei”. C’è solo da fare i conti con una luce diversa che incide sullo scatto, perché per fotografare un africano c'è bisogno di più luce, per via del colore della pelle.

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