Seguici    
 
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

La passione e il coraggio di Margaret

La fotoreporter Margaret Bourke-White, nata nel Bronx nel 1904, ereditò dalla madre la passione per l’arte e la determinazione. Il padre era ingegnere, progettava macchine per la stampa. Margaret lo accompagnava nelle acciaierie, un mondo che la affascinava. Iniziò a fotografare la realtà che la circondava: industrie, macchine, mondo del lavoro. Negli anni venti arrivò la svolta della sua vita e iniziò a lavorare per Fortune, unica donna nello staff della rivista. Bourke-White fu uno dei membri fondatori della rivista Life, dalla quale venne inviata in Germania durante la Seconda guerra mondiale in un momento in cui per una donna era raro e difficilissimo lavorare come giornalista. Dalla Germania riuscì a crearsi un varco verso l’Unione Sovietica. Nel 1941, quando Germania e URSS annullarono il patto di non aggressione Margaret Bourke-White si trovava a Mosca per raccontare la guerra con le sue immagini. La storia scorreva davanti al suo obbiettivo ed ebbe la fortuna di trovarsi nei luoghi cruciali, testimone diretta dei primi importanti eventi che portarono alla soluzione del conflitto mondiale. Suoi sono i primi scatti dei campi di sterminio di Buchenwald, immediatamente dopo la liberazione. Ebbe la fortuna di ritrarre Gandhi e di essere uno dei due fotoreporter ammessi ai suoi funerali, il secondo era Henry Cartier-Bresson. Una carrellata di immagini esprimono la passione e il coraggio di una giornalista che raccontò mezzo secolo di storia.

Commenta

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo