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La Pietà Rondanini spiegata da Moore

Lo scultore americano Henry Moore racconta la Pietà Rondanini di Michelangelo Buonarroti. L'ultima opera di Michelangelo è una delle più palpitanti e commoventi. È l’ultima della vita (ci morì sopra lasciandola incompiuta) e l’ultima di una serie che lo scultore, ormai ottuagenario, aveva cominciato a elaborare per il proprio monumento funebre. L’ultimo colpo di scalpello Michelangelo lo assestò nel febbraio del 1564, data della sua morte. Quindi l’opera venne ritrovata nel suo studio e inventariata come “statua principiata per un Cristo et un’altra figura di sopra, attaccate insieme, sbozzate e non finite”. Fu acquistata nel 1744 dai marchesi Rondanini, da cui il nome, e collocata nel palazzo romano di via del Corso. Dal cortile del palazzo, dove giaceva dimenticata, tra stracci e rifiuti, finalmente venne notificata el ministero per i Beni culturali e acquisita nella collezione del Castello Sforzesco di Milano.

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