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La rielaborazione del passato di Riccardo Beretta

Il lavoro di Riccardo Beretta coinvolge  tutti i sensi. Con l’aiuto di artigiani professionisti costruisce clavicembali, uno degli strumenti musicali più utilizzati del XVII e XVIII  secolo, congegnati secondo una tradizione secolare con diversi tipi di legno, che Beretta intarsia con  una vasta scelta di colori. Le opere stimolano pertanto non solo l’occhio, ma coinvolgono l’udito (quando lo strumento viene suonato durante le performances organizzate dall’artista negli spazi espositivi) e l’olfatto (perché ogni genere di legno effonde un odore diverso nell’ambiente).

L’influenza di grandi maestri del passato emerge dai testi ricamati  da Beretta su velluto. Estratti dalla letteratura italiana, come dal libro  di Primo Levi “Se questo è un uomo”, o semplici omaggi a grandi artisti come Giacomo Balla e Pino Pascali, sono presentati sotto forma di coperte o federe appese alle pareti che invogliano lo spettatore a percepire le opere anche con  la sensibilità tattile.

Riccardo Beretta è attualmente in residenza al museo MACRO di Roma.

Per chi vuole saperne di più; http://www.riccardoberetta.com

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