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L`arte al tempo dei media

Cosa determina il crescente interesse per il mondo dell’arte e perché aumenta il numero delle vocazioni tra i giovanissimi? Francesco Casetti, professore presso la Yale University, traccia un identikit dell’artista contemporaneo al tempo dei media. È il risultato di una ricerca commissionata dal Premio Terna mettendo a disposizione lo straordinario database costituito da ottomila artisti che hanno partecipato alle prime due edizioni del premio (2008 e 2010) inviando le proprie opere. L'indagine di Francesco Casetti è stata pubblicata in un volume intitolato L'arte al tempo dei media. Profili e tendenze della scena artistica italiana, edito da Postmedia Bookscon. La nuova generazione di artisti che si affaccia sul mercato dell’arte usa internet per promuovere il proprio lavoro, trovare nuove idee, conoscere. La rete ha cambiato il modo di fare arte. Emerge il profilo del pro-am, il professionista-amateur. L’artista abbandona la solitudine creativa, sveste i panni dell’intellettuale e si scopre completamente immerso nel suo tempo e in un territorio molto più ricco e vasto della provincia nella quale opera. L’artista glocale rimane saldamente radicato al suo territorio perché qui agisce e lavora, ma ha un estremo bisogno di globalità. Il 63 per cento dei nuovi creativi ha un'altra occupazione e dedica circa sei ore al giorno all’arte. Mescola linguaggi espressivi e si serve di internet per autopromuoversi, non rinnegando, tuttavia, l’importanza dei circuiti tradizionali (gallerie, musei, fiere). Il dato più interessante è la straordinaria libertà delle nuove generazioni di muoversi tra riferimenti culturali e referenti professionali non tradizionali, uscendo spesso fuori dal coro senza paura di perdersi.

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