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Le creature mutanti di Dario Ghibaudo

Magno Subsidio è un essere anfibio con la testa di antilope, Ibis Recti Rostri posside arti inferiori quasi umani, Cervus Alatus è provvisto di un’interminabile coda. Sono alcune delle creature meravigliose ospitate nel Museo di Storia Innaturale. Un immenso progetto avviato da Dario Ghibaudo nel 1990 basato sull’impianto illuministico della catalogazione e della registrazione scientifica, in un insieme di concetti che hanno generato la stesura della prima e più famosa enciclopedia del mondo.

Il Museo creato dall’immaginazione e dalla passione per il disegno e la scultura dell’artista milanese, appare come una sorta di grande Wunderkammer all’interno della quale le opere mentre giocano e ironizzano con la storia naturale, analizzano un reale quanto feroce rapporto tra uomo e Natura. Un work in progress composto, come un reale museo, da tante sale espositive quante sono le ispirazioni legate all’indagine artistica. Una ricerca che nel corso di circa tre decenni ha dato origine a un mondo parallelo, variegato ed eterogeneo, con opere tridimensionali, spesso nate da inchiostri preparatori e realizzate con materiali diversi.

Contenitore soltanto virtuale, il Museo di Ghibaudo è un’idea esplorata dall’artista in un'infinità di sculture che abbattono i confini tra realtà e fantasia, e che prende corpo in numerose mostre temporanee, come “Magno subsidio”, in corso presso Visionarea Art Space  di Roma, fino al 4 novembre 2018.

 

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