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L`odore della luce. Il mondo femminile nella pittura dell`Ottocento e del primo Novecento

 L`odore della luce. Il mondo femminile nella pittura dell`Ottocento e del primo Novecento

L'odore della luce è quello che si espande in un campo di fieno appena tagliato, in un giardino dove le lame del sole illuminano l'humus del sottobosco, nell'afrore dolce del gelsomino estivo. E' la sensazione che promana da una certa pittura a cavallo del secolo, ancora legata ai canoni macchiaioli ma già proiettata verso il nuovo del dopoguerra.
 La luce che illumina l'olfatto è una splendida sinestesia, un caso di intersensorialità «indotta», che gioca sull'idea che dai prati, dai campi e dai giardini delle opere della mostra emanino luci odorose e profumi luminosi. Tanto più splendida la sinestesia per il fatto che quella luce odorosa illumina e avvolge figure femminili anch'esse profumate di luce e illuminate di odori.

Una pittura, quella indagata in "L'odore della luce", che ha due co-protagoniste: la donna e la natura, ad occupare una scena fatta di quotidiana straordinarietà, sullo sfondo di nuove certezze, in decenni destinati a cambiare il mondo e ad assistere al nuovo ruolo che in esso si vanno conquistando le donne. Anche in quell'universo apparente immutabile che è la società contadina, tanto al sud quanto al nord del nostro Paese.

Barletta Pinacoteca De Nittis, 4 maggio – 19 agosto 2012

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