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Luca Pozzi e l’interazione gravitazionale. Frozen time – strange feeling

Nella fisica non classica, nella meccanica quantistica, tutti i fenomeni avvengono contemporaneamente e rimangono sospesi come in una nuvola di probabilità in attesa che qualcuno osservi la situazione e selezioni l’evento che deve accadere. Ispirandosi alla ricerca scientifica e alla storia dell’arte Luca Pozzi crea opere in cui sono condensati riferimenti storici e temporali.

Nasce come pittore, ma presto la tela diventa una “prigione”, una superficie troppo limitata per le sue ricerche. Un giorno Luca Pozzi scopre che la tela potrebbe essere sostituita dal campo gravitazionale in modo che la superficie per le proprie creazioni diventi molto più grande e il gesto pittorico sostituito da un’azione nello spazio.

 

                  Un fotogramma dell'animazione Statement 2017
             in collaborazione con Marco Bagni, musiche di Sar:co

Il momento folgorante per la carriera di Luca Pozzi fu alla National Gallery di Londra nel 2005, quando vede per la prima volta il quadro di Bacco e Arianna di Tiziano. L’artista è stupito da come Tiziano abbia lasciato il protagonista del quadro congelato, sospeso nell’aria in un vuoto, al di sopra di un carro trainato da due ghepardi, l’animale più veloce del mondo.

Inizia così una riflessione sullo spazio, sulla sospensione del tempo e sulla velocità, elementi primari della sua ricerca artistica.

Il suo lavoro che nasce sempre da una co-relazione di ricerche scientifiche lo porta a essere spesso ospite negli istituti di ricerca scientifica come CERN o NASA.

L’artista, partendo dalle teorie di gravità quantistica, ha creato l’animazione in 3D The Big Jump Theory   in collaborazione con  la comunità scientifica Loop Quantum Gravity.

 

Un fotogramma dell'animazione The Big Jump Theory
in collaborazione con Massimo Russo.

 

Curiosamente, la colonna sonora dell’animazione è stata composta dall'Osservatorio Gravitazionale Internazionale Australiano, che l’ha realizzata elaborando dei dati per riprodurre il rumore delle onde gravitazionali generate da un gigantesco Buco Nero.

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