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Mads Vegas, mago della luce

E’ venuto a Roma portando con se l’aurora boreale. Il light designer Mads Vegas è stato invitato dall’Ambasciata Danese  nell’ambito dell’Equilibrio Festival,  un festival organizzato all’Auditorium di Roma dal 10-26 febbraio 2019, dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con le Ambasciate di Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia che propongono insieme uno spettacolo di danza e luci.

Nei paesi nordici non abbiamo molta luce naturale durante l’inverno però siamo abituati e ci condiziona il modo di percepire la luce,

Mads Vegas

Il fascino per la luce ha colpito Vegas già da piccolissimo, quando uno dei prima laser permanenti è stato installato nella sua città natale, e durante le prove lo ha letteralmente abbagliato .

La mia fascinazione per la luce è cominciata molto presto, avevo 12 anni. Nella mia città natale abbiamo avuto la prima installazione mondiale permanente di luci laser. Mi ricordo che per sbaglio un raggio forte, invece di proiettarsi in aria fu diretto a terra e io guardandolo mi colpì direttamente negli occhi, e ancora oggi ne porto le cicatrici. Sono diventate un segno distintivo, come quello di Harry Potter, il supereroe. Non che mi veda come un supereroe delle luci, ma fu proprio quello che mi segnò.

Mads Vegas

Da allora il suo interesse per il potenziale espressivo della luce è stato costante. Ha lavorato per i teatri, per le sfilate di moda, per eventi e per spazi pubblici e privati. Negli ultimi anni si è concentrato su un uso più propriamente artistico.

Ha vinto numerosi premi per le sue opere, tra i quali il più recente  Louis Poulsen Pris, al Copenhagen Light Festival 2018 per Eternal sundown, un ponte lunghissimo sul porto della capitale danese,  illuminato con i colori dell’arcobaleno per ricordare ai cittadini durante l’oscurità dei mesi invernali che il sole ritornerà a splendere ancora.

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