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Marcello Lo Giudice. L`universo in una stanza

Pierre Restany, lo ha definito un “pittore tellurico” e la sua arte una “fusione con l’energia cosmica”. Ispirato dai colori della terra vulcanica in cui è nato, Marcello Lo Giudice crea pitture monocromatiche in cui il metamorfismo della materia e l’energia della luce si fondono in remoti paesaggi geologici.

Un percorso solitario quello dell’artista siciliano che, dagli anni Novanta, immerso in un garage sui Navigli, ha iniziato ad inventare propri mondi, esplorando le infinite potenzialità dei colori puri. Ne emergono gli Eden: scenari aniconici, spazi strappati alla Natura e sottratti alla Storia, che Lo Giudice oggi continua a declinare, in una progressiva discesa nelle potenzialità della materia, attratto dal microcosmo come dal macrocosmo, dalla dimensione incommensurabile dell’Universo.

Sensibile a tematiche ambientali e sociali, con i Totem, materassi squarciati e bruciati, Lo Giudice ha testimoniato contro gli orrori delle guerre del mondo.

Lo Giudice ha partecipato alle Biennali di Venezia del 2009 e del 2011. Nel 2017 ha esposto a Roma  (MaXXI), a San Pietroburgo (Ludwig Museum in the Russian state Museum), a Mosca (Ekaterina Foundation), nel 2018 a New York (Opera Gallery).

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