Seguici    
Accedi
 

Museo Maxxi presenta il programma per il 2018

Il Direttore artistico del MAXXI Hou Hanru e Bartolomeo Pietromarchi, Direttore del MAXXI Arte presentano alcuni punti salienti del programma del museo per il 2018 a Rai Arte.

A febbraio l’artista e designer Nanda Vigo crea uno spazio fruibile ispirato ai lavori dell’architetto Paolo Soleri, nella mostra Arch/arcology  a cura di Domitilla Dardi.

Dal 16 febbraio fino al 30 maggio 2018 nella mostra Blackout, a cura di Hou Hanru e Anne Palopoli, ci saranno  sculture, opere a parete, video di recente produzione di Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla, il duo artistico tra i più innovativi nel contesto dell’arte contemporanea internazionale. Raccontano le dinamiche di potere, la crisi energetica e la situazione difficile del Sud del mondo globalizzato, a partire da Portorico.

Dal 20 aprile a settembre 2018 si presenta la mostra Gli Architetti di Zevi. Storia e contro storia dell’Architettura italiana 1944-2000. In occasione del centenario della sua nascita la mostra, realizzata in collaborazione con la Fondazione Bruno Zevi, ripercorre il lavoro critico, le battaglie civili, le influenze, lo spessore politico di Zevi. Esposti suoi testi critici, pubblicazioni, video interviste, insieme a disegni, plastici, materiali visivi di autori come Giancarlo De Carlo, Ignazio Gardella, Pier Luigi Nervi, Luigi Pellegrin, Renzo Piano, Piero Sartogo, Carlo Scarpa e molti altri. La mostra è a cura di Pippo Ciorra e Jean-Louis Cohen.

Dal 22 giugno a ottobre 2018 è al centro il continente africano, in costante crescita tra contraddizioni e ferite aperte,   nella grande mostra African Mētrópolis. Una città immaginaria, a cura di Simon Njami ed Elena Motisi. 40 artisti e oltre 100 opere, tra cui molte nuove produzioni, per riflettere sulle grandi trasformazioni sociali ed economiche del Paese.

Contemporaneamente la mostra Road to Justice è invece un progetto sperimentale in cui opere della collezione MAXXI dialogano con altre scelte per testimoniare le criticità della società africana e la ricerca di possibili soluzioni (a cura di Anne Palopoli, 22 giugno – ottobre 2018).

Low Form. L’arte nell’era dell’intelligenza artificiale è un viaggio multisensoriale tra le opere degli artisti più interessanti della scena italiana e internazionale, nati a partire dagli anni Ottanta. Sperimentazione di nuovi materiali, una dimensione visiva fatta di digital e sound, un universo virtuale, sub reale nei lavori di, tra gli altri, Jamian Juliano-Villani, Lorenzo Senni, Ryan Trecartin, Luca Trevisani (a cura di Bartolomeo Pietromarchi, ottobre 2018-febbraio 2019).

Testimone con i suoi reportage di guerre ed emergenze umanitarie in tutto il mondo, dall’Afghanistan all’Iraq, dal terrorismo alle frontiere, Paolo Pellegrin è uno dei più importanti fotoreporter internazionali. Le sue fotografie, tra cui anche una committenza fotografica su L’Aquila, sono protagoniste di una personale a cura di Germano Celant (dal 7 novembre 2018).

Conclude la stagione la grande mostra The Street. Percorsi di incontro, creazione e resistenza,
in cui la strada si rivela laboratorio per artisti, architetti, creativi e luogo di condivisione e sperimentazione di nuove tecnologie. In mostra opere d’arte, progetti di architettura, fotografie, performance, video ma anche festival di strada, cinema estemporanei e street food (a cura di Hou Hanru e Elena Motisi, da dicembre 2018).

Da maggio a ottobre, inoltre, alcune opere della collezione Arte si “trasferiscono” a Palazzo Barberini in occasione dell’inaugurazione delle nuove sale del piano nobile, per la mostra Eco e Narciso.

Ritratto e Autoritratto dalle collezioni di Palazzo Barberini e del MAXXI a cura di Flaminia Gennari Santori e Bartolomeo Pietromarchi. Prendendo spunto da una delle opere più iconiche di Palazzo Barberini, il Narciso alla fonte del Caravaggio, la mostra propone un percorso tra arte antica e arte contemporanea sul tema del Ritratto e dell’Autoritratto con opere dal XVI al XXI secolo dalle collezioni dei due musei. La mostra si dipana in diverse sale e vede in un unico percorso opere di Luigi Ontani, Giulio Paolini, Yinka Shonibare, in relazione con i dipinti di Caravaggio, Raffaello, Gianlorenzo Bernini, Luca Giordano e molti altri.

 

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo