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Non-finito, infinito

 

Cinema e scultura contemporanea si incontrano nelle grandi aule delle Terme di Diocleziano a Roma:  Lo scultore Paolo Delle Monache e il regista Benoit Felici espongono  i loro lavori che hanno come tematica comune  il frammento, l’incompiuto e la città.

Laddove ai tempi di Diocleziano c’era acqua in abbondanza si può vedere il  film Unfinished Italy di Benoit Felici  che mostra un paesaggio devastato da architetture incompiute, da dighe senz’acqua e da rovine di abusi edilizi. La voce narrante del film è spesso quella di un pastore profetico che evoca sia antiche leggende che il desiderio di rompere, in un ipotetico domani, l’incantesimo che ha reso i luoghi a lui circostanti immobili come una statua di sale

I bronzi di Paolo Delle Monache rappresentano i luoghi del proprio vissuto e immaginario. Frammenti di corpo, collocati  tra frammenti di rovine nelle aule delle Terme di Diocleziano, ci aprono a una riflessione metafisica con infinte prospettive verso il passato e, allo stesso tempo, verso il  futuro. Le innumerevoli case di Delle Monache  si compongono  in una continua sovrapposizione, le loro finestre offrono  prospettive infinite, in un gioco visivo e concettuale tra interni e esterni.

“Le nostre ricerche, autonome, diverse e inconsapevoli l’una dell’altra, si sono incontrate nel non-finito, infinito. Le abbiamo così immaginate sovrapponibili e complementari, due facce di una stessa medaglia. Parallele, si sono riconosciute tra loro nella parte mancante a cui approdano da due percorsi opposti. Ne è scaturito un ibrido che ci ha fatto sentire come quei restauratori di sculture antiche che trovano due frammenti di una stessa opera, che combaciano tra loro ricreando un frammento più ampio, ma comunque incompleto. Un ibrido è del resto anche il suolo italiano, con la sua doppia congerie di non-finiti: dal sottosuolo affiorano frammenti di antichi reperti e sopra il suolo edifici mai terminati. Abbiamo cercato di parlare dell’incompiuto nel paesaggio e dell’incompiuto che è dentro di noi, considerando quello che ci circonda una metafora di quello che siamo, e il nostro lavoro un mezzo per prenderne atto”.

Il lavoro dei due artisti si incontra e si fonde nel video L’esperienza del non-finito diventando contenuto e contenitore l’uno dell’altro: frammenti di Unfinished Italy proiettati sulle sculture creano intorno a loro caleidoscopi di forme.

Non-finito, Infinito

Museo Nazionale Romano

Terme di Diocleziano

Fino al 30 giugno

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