Seguici    
Accedi
 

Papi, monaci e pellegrini. L`area archeologica nell`Orto dell`Abbazia di San Paolo fuori le Mura

Nel 2007 l’esigenza di realizzare nell’area esterna alla Basilica di San Paolo fuori le Mura un edificio funzionale all’accoglienza dei pellegrini, indusse i Musei Vaticani a eseguire alcuni sondaggi archeologici preventivi. L’importanza delle strutture rinvenute, casualmente, nel luogo fino ad allora occupato dall’Orto dell’Abbazia benedettina, diede impulso ad una ricerca più estesa, condotta dai Musei Vaticani insieme al Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana fino al 2009. Gli scavi hanno consentito di recuperare inedite e preziose testimonianze del Medioevo a Roma: le tracce di un articolato complesso urbanistico che si andò costituendo intorno alla tomba dell’Apostolo. Una piccola città chiamata nel nono secolo Iohannipolis, dal nome del papa fondatore Giovanni VIII. Diverse le tipologie degli edifici restituiti: monasteri, abitazioni per gli indigenti che affollavano la zona del santuario, una rara torre campanaria, bacini per la miscelazione della malta. Di notevole rilievo è da considerarsi la scoperta, nel settore prossimo all’atrio della Basilica, di un monumentale portico, un largo ambiente coperto che doveva svolgere la funzione, comune nei grandi santuari cristiani, di protezione e ricovero dei pellegrini.

Papi, monaci, pellegrini, il nuovo allestimento dell’area archeologica dell’Orto dell’Abbazia di San Paolo, inaugurato nel mese di giugno 2018, racconta attraverso ricercate soluzioni illuminotecniche e una ricca sezione di disegni ricostruttivi (curata da Fabiana Benetti), questa lunga storia del sito, le stratificazioni dell’insediamento sorto presso il luogo di culto del santo martirizzato sulla via Ostiense tra il 64 e il 67.

L’esposizione, che propone anche una selezione di pregiati reperti classici utilizzati come materiale di reimpiego, è l’esito di un’esperienza interdisciplinare che ha visto impegnate la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio - “Sapienza” Università di Roma e l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro.

 

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo