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Poesia e Arte. Franco Nero legge “Discobolo” di Gabriele Tinti

Il poeta e scrittore italiano Gabriele Tinti ha composto una serie di poesia ecfrastica ispirata ai capolavori dell’arte antica, coinvolgendo alcuni attori (tra i quali Joe Mantegna, Robert Davi, Burt Young, Anatol Yusef) a leggere i suoi testi di fronte alle opere conservate nei maggiori Musei al mondo come il Metropolitan di New York, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il British Museum di Londra, il Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo e di Palazzo Altemps e la Gliptoteca di Monaco.

 

Nel video del giorno lo scrittore si è ispirato al celebre Discobolo di Mirone. Franco Nero – importante attore che vanta collaborazioni con registi come John Huston, Rainer Fassbinder, Franco Zeffirelli e Luis Buñuel - ha letto il componimento in un video realizzato al Museo Nazionale Romano, diretto dal regista italiano Carlo Lavagna.

 

Così Tinti spiega la sua poesia: “L’espressione di serenità priva di sentimenti del Discobolo di Mirone viene meno nella copia di Castelporziano, dove l’atleta è giunto a noi privo della testa. In questa breve poesia ho deciso di credere all’interpretazione che identifica l’atleta in Hyakynthos, giovane principe amato e ucciso accidentalmente da Apollo durante una gara di lancio del disco. Il disco lanciato dal Dio venne deviato nella sua traiettoria da un colpo di vento alzato dal geloso Zefiro colpendo a morte il giovinetto. L’eternità della fatica viene dalla scultura evocata attraverso un gesto circolare perfetto, teso al raggiungimento della vittoria e all’aristocratico accoglimento del proprio, tragico, destino.

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