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Racconti espressionisti di Valerio Adami

Tre sedi per una grande mostra antologica di Valerio Adami a Roma a cura di Lea Mattarella. All’Accademia d'Ungheria, alla Galleria André e alla Galleria Mucciaccia sono esposte oltre 50 opere realizzate dall’artista dal 1972 ai giorni nostri tra disegni e tele. 

Il disegno,  infatti,  rappresenta  sempre  la  base,  il  punto  di  partenza dei  dipinti  di Adami,  che  nascono  dal rapporto  tra linee nette, definite e chiuse e colori, ben definiti in nette campiture.

Osservare affiancati il disegno, su cui è possibile scorgere tracce delle numerose cancellature necessarie alla creazione infallibile  dell’immagine,  e  il  dipinto  che  da  questi  è  tratto,  permette  di  capire  il  percorso  mentale  ed  emotivo compiuto  dall'artista:  sulla  carta  egli  elabora  un  tema,  una  visione, che  sviluppa  lavorando  di  matita  e  gomma, seguendo lo scorrere e l'associazione dei pensieri, i ricordi, le reazioni consce e inconsce. Trasferisce poi sulla tela la struttura  della  composizione  e  comincia  il  gioco  inventivo  dei  colori,  che  daranno  il  tono  emotivo  e  il  significato compiuto dell'opera. Sono due momenti creativi autonomi ma strettamente legati da una dialettica di rapporti interni. 

Nato a Bologna nel 1935, Adami vive da moltissimi anni tra Parigi e Montecarlo, trascorrendo le sue vacanze a Meina, sul lago Maggiore. Le sue opere si trovano nelle collezioni museali di tutto il mondo e l’artista  ha partecipato a rassegne internazionali quali Documenta di Kassel e la Biennale di Venezia nel 1968, 1978, 1995 e 2011.

Valerio Adami. Metafisiche e Metamorfosi
Una mostra, tre sedi:
Accademia d'Ungheria, Galleria André, Galleria Mucciaccia  a Roma
Fino al 26 febbraio 2017

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