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Roma Anni Trenta. La Galleria d`Arte Moderna e le Quadriennali d`Arte

La Quadriennale nasce nel 1927 con deliberazione del Governatore di Roma. La sua istituzione rientra in un vasto piano di riordino e razionalizzazione delle iniziative a carattere espositivo sul territorio nazionale. L’idea è quella di far confluire a Roma le forze più rappresentative dell’arte italiana in un’unica grande esposizione di raccordo tra le mostre provinciali e regionali, organizzate dai sindacati artistici, e l’appuntamento internazionale della Biennale veneziana.

Per il decollo dell’iniziativa decisiva è la figura di Cipriano Efisio Oppo. Artista, scrittore, deputato al Parlamento del Regno e dirigente del Sindacato artistico, Oppo è il regista delle prime quattro edizioni della Quadriennale nella veste di segretario generale. Lo affianca il presidente Enrico di San Martino Valperga, personalità di spicco nella politica culturale a Roma tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. Per la partecipazione alla mostra si adottano criteri innovativi. I protagonisti sono gli artisti, come espositori, ma anche come componenti delle giurie per gli inviti, per l’assegnazione dei premi e per la scelta delle opere acquistate dal Governatorato Le prime tre edizioni della Quadriennale (1931, 1935, 1939), a Palazzo delle Esposizioni di via Nazionale, sono la vetrina della migliore arte figurativa italiana degli anni Trenta.

La prima edizione vede la partecipazione della generazione dei grandi maestri (Carrà, Casorati, Martini, Sironi, Tosi, gli italiani di Parigi), la seconda è rivolta in maniera più esplicita alle nuove generazioni (Cagli, Capogrossi, Cavalli, Gentilini, Mafai, Mirko, Scipione, Ziveri), mentre la terza, sebbene risenta fortemente del clima di guerra, resta memorabile per le sale personali di Broglio, Morandi, Pirandello.

L’attenzione del pubblico e della stampa dell’epoca per le tre rassegne è altissima. 200.000 visitatori alla prima, fino ai 350.000 della terza. Sul versante delle vendite, è imponente il numero delle opere acquisite da istituzioni pubbliche e da privati. In totale sono venduti 1298 pezzi, per un incasso complessivo di circa 4 milioni di lire. Il Governatorato di Roma alle tre Quadriennali acquista circa 400 opere destinate ad ampliare la raccolta della Galleria Mussolini in Campidoglio allestita a Palazzo Caffarelli, oggi confluita nella collezione della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale.

Hanno curato la mostra:per la Galleria d’Arte Moderna: Arianna Angelelli, Maria Catalano, Federica Pirani, Gloria Raimondi; per la Fondazione La Quadriennale: Assunta Porciani; Alessandro Sandorfi e per l’Istituto Luce-Cinecittà: Maria Gabriella Macchiarulo; Roland Sejko

Roma Anni Trenta.La Galleria d’Arte Moderna e le Quadriennali d’Arte

1931 - 1935 – 1939

Galleria d’Arte Moderna, Roma

Fino al 30 ottobre 2016

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