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Tiziano e la nascita del paesaggio moderno

A Palazzo Reale  una grande mostra celebra Tiziano e la nascita della moderna idea di paesaggio. Nel 1552 in una lettera di Tiziano all'imperatore Filippo II d'Asburgo, entrano per la prima volta nella lingua italiana la parola e il concetto di paesaggio, una rivoluzione poetica e iconografica. Stefano Boeri, assessore alla Cultura di Milano, spiega così la nascita della consapevolezza della pittura di paesaggio:  "Ciò che si verificò in quegli anni, fu una vera rivoluzione poetica: dalla enunciazione di "paese", talvolta espresso come "sfondo" non invasivo della raffigurazione, talvolta come racconto di spaccati di vita contadina in una natura ospitale, si passò a una diversa dichiarazione e quindi a una differente valenza. Il paesaggio si trasforma, perde attinenza con la realtà, si idealizza. Diventa espressione, colore, poesia. Panorami inventati, fenomeni atmosferici impetuosi, vegetazioni spesso improbabili, tramonti fiammeggianti, notturni siderali, accompagnano le scene, finalmente, nel ruolo dell'attore e non della comparsa. Questa è l'invenzione, la moderna poetica del paesaggio".

Tiziano e la nascita del paesaggio moderno, Palazzo reale, Milano fino al 20 maggio

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