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Transavanguardia, storia e stili di un movimento

La transavanguardia nasce verso la seconda metà degli anni settanta sulla scia di una crisi economica, che ridimensiona l’ottimismo produttivo e culturale dell’Italia, e ridimensiona l’ottimismo sperimentale delle Avanguardie. Le Avanguardie lavoravano all’insegna di un’evoluzione linguistica lineare che prendeva le proprie mosse dagli antenati nobili, ovvero le Avanguardie storiche. La crisi economica, culturale, politica e morale degli anni settanta dimostra che la storia procede per piani imprevisti, non linearmente. La riflessione della Transavanguardia, movimento di transizione, di nomadismo culturale e recupero della pittura,  parte proprio da questo presupposto. Lo spiega Achille Bonito Oliva, il padrino (ma possiamo azzardare anche: demiurgo) di questo movimento artistico, curatore della rassegna di palazzo Reale a Milano, che celebra Cucchi, Clemente, Chia, De Maria, Paladino, pionieri della ritrovata pittura, i cinque “prescelti” (da Achille Bonito Oliva), che gettano le basi di questo movimento.

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