Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Ugo Mulas. Un mondo in bianco e nero

Ugo Mulas non è mai stato un fotografo dilettante. La prima foto che scatta, la vende immediatamente. Al Bar Giamaica, il punto di ritrovo milanese di artisti e intellettuali, qualcuno gli mette in mano una macchina fotografica indicandogli la velocità dell'otturatore per scattare al sole e all'ombra. Così comincia la carriera di Ugo Mulas, senza soldi, senza, strumenti, senza committenti, vagando per la città in cerca di persone e paesaggi da fotografare, con l'irresistibile desiderio di raccontare qualcosa di sé, con gusto neorealistico. Soggetti banali, che suggeriscano una presenza reale. Rigorosamente in bianco e nero, che preferiva al colore perché, permette di stabilire un rapporto “più ideologico, più mentale” e meno realistico. “Nel bianco e nero – diceva Mulas – sai già che sei di fronte a un’astrazione. Sai già in partenza che fai una cosa che non è naturalistica. Questa consapevolezza dell’artificio ti aiuta poi ad accettare il risultato”.

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo