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Un cellulare per immergersi nelle Terme antiche

Un viaggio tra presente e passato reso possibile dalle nuove tecnologie, che per la prima volta abbracciano tutti gli spazi di un sito archeologico italiano. Le Terme di Caracalla, grandioso edificio romano che accoglieva dalle seimila alle ottomila persone al giorno, costruito su ben cinque livelli, è interamente fruibile in 3D grazie ad un lungo e meticoloso lavoro storico e scientifico e ad un'accurata ricostruzione filologica, basata sugli studi degli ultimi trenta anni, che consente di vedere i luoghi come apparivano nel 216.d.C., al momento dell’inaugurazione.

La visita virtuale si articola in dieci tappe che corrispondono ad altrettanti spazi dell’impianto e coprono tutte le aree delle Terme di Caracalla, svelandone le varie funzioni e restituendo un’immagine completa del monumento non solo centro per lo sport ma anche luogo di incontro e di studio, dotato di due biblioteche, una in lingua latina e l’altra in lingua greca.

Il progetto, promosso dalla Soprintendenza Speciale di Roma e da CoopCulture, affianca alla ricostruzione digitale dell’impianto termale, anche il “riposizionamento” del ricchissimo apparato decorativo e scultoreo, per secoli saccheggiato per costruire e adornare chiese e palazzi, in parte disperso e, in parte, confluito in diverse collezioni museali.

Una prospettiva immersiva del tutto inedita che consente di apprezzare, inseriti virtualmente nel contesto originario, celebri capolavori dell’antichità come il Toro Farnese, oggi al Museo Archeologico di Napoli, e tutta la magnificenza dello stile “barocco” introdotto a Roma dalla dinastia dei Severi.

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