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Viaggio negli incanti di Rousseau il Doganiere

Personalità tanto centrale quanto originale dell' arte  a cavallo tra Otto e Novecento, Henry Rousseau, detto il Doganiere,  è stato un pittore  molto amato dagli artisti ed altrettanto snobbato dai critici. Ora una grande mostra al Palazzo Ducale di Venezia, con oltre cento tele, di cui una quarantina sue, permette di comprendere meglio l'opera di un artista che sfugge a qualsiasi catalogazione. Famoso per le atmosfere oniriche, le foreste ed i paesaggi incantati,  la sua pittura è espressione di un fenomeno che non ha paragoni nell'arte a lui contemporanea.  L' esposizione non vuole essere l'ennesima celebrazione della naivitè del pittore transalpino, ma mira ad evidenziare come Rousseau sia stato figura di riferimento per tanti protagonisti delle avanguardie storiche, per intellettuali come Apollinaire o Jarry, ma anche per molti pittori da Cezanne a Gauguin, da Morandi a Carrà fino a Kandinskij e Picasso. Un lungo percorso dunque nel " candore arcaico " di questo artista, di cui vengono esposte le opere dedicate alla natura selvaggia, come le famose giungle, ma anche i paesaggi di città o campagna ed una serie di ritratti, maschili o femminili che mostrano la capacità di Rousseau di cogliere la vita della piccola borghesia. A raccontarci la mostra sono i due ideatori, Gabriella Belli e Guy Codeval

 " Henri Rousseau. Il candore arcaico". Venezia, Palazzo Ducale 6 marzo - 5 luglio 2015

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