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Don McCullin. La pace impossibile. Dalle fotografie di guerra ai paesaggi

 Don McCullin. La pace impossibile. Dalle fotografie di guerra ai paesaggi

Don McCullin (Londra, 1935), uno dei miti della fotografia del Novecento, è stato il testimone di molti dei conflitti e delle
tragedie umanitarie che hanno connotato la seconda metà del secolo appena trascorso. A coinvolgerlo come fotografo e fotoreporter sono
state, e sono, le sofferenze collettive, siano esse frutto di conflitti dichiarati, e quindi guerre, rivolte, conflitti etnici, che di tragedie ed emergenze sociali: le gang urbane, le diverse emarginazioni, il dramma dell'Aids in Africa. di essere presente.

Nella mostra di Palazzo Magnani 160 immagini - fotografie rigorosamente in bianco e nero, tutte stampate personalmente da
McCullindocumentano conflitti aspri e sanguinosi e apocalissi umanitarie: la costruzione del muro di Berlino (1961); il conflitto tra Greci e Turco-Ciprioti a Cipro (1964); la guerra in Congo, nello stesso anno; la lunga guerra del Vietnam, culminata nella terribile offensiva del Têt (1965-68); la guerra civile e la carestia in Biafra (1968-69); la guerra nella Cambogia dei Khmer Rossi (1970-75); la guerra civile in Irlanda del Nord (1971); il colera nel Bangladesh (1971); la feroce guerra tra milizie cristiane e palestinesi in Libano, fino ai massacri di Sabra e Shatila (1982); i lebbrosi e i
poveri dell'India (1995-97); le vittime dell'Aids e della tubercolosi nell'Africa meridionale (2000).

Reggio Emilia, Palazzo Magnani 11 maggio – 15 luglio 2012
 

 

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