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L`arte per strada

Stencyl, spray, stikers come forma sovversiva di arte, per lanciare il germe di una protesta che striscia e colpisce molti più spettatori di quanti metterebbero piede in un museo. Quella che è stata battezzata dai media street art, è una pratica nata come naturale elaborazione della cultura pop, che nega il sistema socioeconomico del piccolo e potente sistema dell’arte contemporanea. La strada, come luogo di tutti dove chiunque può lasciare un segno più o meno sovversivo, più o meno clandestino. Questo è solo il principio e l’elemento che unisce i graffiti di Keith Haring a quella che oggi chiamiamo street art. Ma per capirne la portata e il significato bisogna fare un passo indietro, a Londra, alle soglie del nuovo millennio, in una città dominata dalla generazione dei Young British Artist, star internazionali della creatività contemporanea. Qui nasce la protesta di Fairey, Banksy e degli altri artisti, che rapidamente conquistano tutto il mondo contestando con fermezza il mercato, gli artisti, i galleristi, i musei fino a investire la politica e i suoi protagonisti.